Ragadi

1. Ragade anale

Una ragade anale è una piccola ferita che si verifica nella mucosa anale e che produce dolore molto intenso e sanguinamento durante la defecazione. Può colpire a qualsiasi età, ma è frequente nei bambini più piccoli. È causata dal passaggio di feci più dure e grandi che provocano un’abrasione o una lacerazione nel tessuto interno dell’ano.

1.2 Che cos’è la ragade anale?

Le ragadi anali sono lacerazioni, simili a piccole ferite, nella mucosa interna dell’ano. Spesso, si associa a stitichezzae ad un’alimentazione priva di fibre, che sottopone i tessuti anali a una pressione tale da provocare strappi. Può indurre una vera paura delle defecazione, durante la quale generalmente si avvertono dolore oppure spasmi dell’anello anale. Tale paura può condizionare la persona, che aggrava la sua stitichezza evitando di evacuare al momento opportuno.

1.3 Quali sono le cause della ragade anale?

La causa delle ragadi anali è una defecazione difficile, per la durezza e grandezza delle feci, aggravata dalla stitichezza. Spesso la ragade anale si accompagna alle emorroidi. Altre volte si manifesta in concomitanza di malattie croniche intestinali, diarrea cronica o dopo il parto.

Quali sono i sintomi della ragade anale?

La ragade anale si manifesta con un dolore molto acuto. Si parla di una sindrome dolorosa in tre tempi, al passaggio delle feci, seguito da un’attenuazione e, nuovamente, nelle ore successive. Altri sintomi sono:

  • sanguinamento con sangue rosso vivo durante la defecazione
  • prurito o infiammazione
  • sensazione di un corpo estraneo interno-esterno all’ano

1.4 Come prevenire la ragade anali?

La prevenzione della ragade anale si attua attraverso uno stile di vita sano che consiste in una dieta equilibrata, ricca di fibre e liquidi, e in attività fisica moderata e regolare, evitando sovrappeso e obesità.

Nei bambini è necessario tenere la parte pulita e fresca, cambiando i pannolini con frequenza.

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