Malattia Diverticolare

1.Malattia Diverticolare

La diverticolosi del colon è una condizione comune che affligge circa il 50% della popolazione occidentale dall’età di 60 anni e quasi tutti dall’età di 80 anni.
Solo una piccola percentuale dei pazienti con diverticolosi presentano sintomi, e una percentuale ancora minore richiederà un intervento chirurgico.
Significato di “diverticolosi” e di “diverticolite”
I diverticoli sono delle estroflessioni sacciformi (tasche) della mucosa e della sottomucosa che si sviluppano nella parete del colon, di solito nel sigma o nel colon sinistro, ma possono interessare tutto il colon.
Il termine “diverticolosi” descrive la presenza di queste estroflessioni. Il termine “diverticolite” descrive l’infiammazione o le complicazioni di queste estrflessioni (“diverticolite complicata”).

1.2 Quali sono i sintomi della malattia diverticolare

Una malattia diverticolare non complicata non è di solito associata a sintomi specifici. I sintomi sono solitamente correlati a complicanze della malattia diverticolare.
La malattia diverticolare è inoltre una causa comune di sanguinamento significativo dal colon.
La diverticolite può causare: dolori addominali, brividi, febbre e il cambiamento delle abitudini intestinali. I sintomi più intensi sono associati a complicanze gravi come la perforazione (rottura libera in addome), ascesso (raccolta di pus) o formazione di fistole (un tramite anomalo che si viene a creare tra il colon e un altro organo o con la pelle in seguito a perforazione del diverticolo).

1.3 Da cosa è causata

La causa della diverticolosi e diverticolite non è nota con precisione, ma è più comune nelle persone con una dieta povera di fibre. Si pensa che una dieta povera di fibre negli anni crei una crescente pressione all’interno del colon che provoca la formazione dei diverticoli. Queste poi possono riempirsi di materiale fecale e in seguito all’aumento della pressione all’interno del diverticolo stesso, possono avere origine fenomeni di sofferenza della parete del diverticolo stesso. Ciò può a sua volta innescare i meccanismi che portano alla diverticolite e alle sue complicanze.

1.4 Trattamento

La diverticolosi: solitamente asintomatica, viene diagnosticata per mezzo di una colonscopia o tramite esami radiologici (TC addome, clisma opaco).
Aumentando la quantità di fibra alimentare (cereali, legumi, verdure, ecc) si riduce la pressione nel colon e si può ridurre il rischio di complicazioni dovute
alla malattia diverticolare.
La diverticolite: richiede una gestione diversa. I casi lievi possono essere trattati con antibiotici per via orale e restrizioni nella dieta. I casi più gravi richiedono l’ospedalizzazione con antibiotici per via endovenosa e restrizioni nella dieta. La maggior parte degli attacchi acuti possono essere risolti in questo modo. Il trattamento chirurgico viene riservato ai pazienti con attacchi ripetuti, casi severi o complicati e quando si avverte una debole risposta o, addirittura, nessun miglioramento dopo la terapia medica. La chirurgia può essere necessaria anche in individui con un singolo episodio di sanguinamento grave o con episodi ricorrenti di sanguinamento.
Il trattamento chirurgico per la diverticolite ha lo scopo di rimuovere la parte malata del colon, più comunemente il colon sinistro o il sigma. Spesso il colon è riagganciato (o “anastomizzato”) di nuovo al retto. In questi casi ci si può aspettare un recupero completo. La normale funzione intestinale riprende di solito in circa tre settimane. In alcuni casi più gravi invece, che richiedono un intervento chirurgico in emergenza, è necessario ricorrere al confezionamento di una colostomia temporanea (creazione di un ano artificiale abboccando il colon alla cute). E’ consigliabile pertanto, al fine di evitare complicazioni, consultare in tempo utile un medico nel caso in cui insorgano i primi sintomi addominali.

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