Isterectomia Laparoscopica

1. Cos’è l’Isterectomia?

L’isterectomia è l’intervento di rimozione chirurgica dell’utero.
L’utero è l’organo femminile che accoglie l’embrione quando una donna è incinta, l’intervento quindi preclude qualsiasi possibilità di gravidanza futura e con essa anche le mestruazioni mensili, che non compariranno più. Durante l’operazione si procede talvolta anche alla rimozione di ovaie e tube di Falloppio, in questo caso la donna andrà incontro a menopausa.
L’intervento può essere consigliato in caso di:
• fibromi uterini,
• endometriosi,
• malattia infiammatoria pelvica,
• prolasso uterino,
• tumore dell’utero, della cervice o delle ovaie,
• altre cause di sanguinamento vaginale e/o dolore cronico che non rispondono ad altri trattamenti

1.2 Cause

Le condizioni che possono richiedere un’isterectomia sono numerose, tra le più comuni ricordiamo:
• Fibromi uterini, che sono tumori benigni che crescono nella parete dell’utero. In alcune donne sono causa di dolori e intensi sanguinamenti.
• Sanguinamento vaginale abbondante e/o imprevedibile. Cambiamenti nei livelli ormonali, infezioni, tumori o fibromi possono causare sanguinamenti intensi e prolungati.
• Prolasso uterino, che si verifica quando l’utero scivola più in basso, verso la vagina, rispetto alla sua posizione naturale. Questo evento è più comune nelle donne che hanno avuto diversi parti vaginali, ma può accadere anche a seguito di menopausa o di obesità. Il prolasso può portare a problemi urinari e intestinali, nonché a pressione pelvica.
• Endometriosi e adenomiosi, condizioni che si verificano quando il tessuto che normalmente riveste l’utero cresce anche all’esterno, su ovaie e altri organi; questo è causa di dolori e sanguinamento intermestruale.
• Malattia infiammatoria pelvica, una grave infezione del sistema riproduttivo femminile che, se diagnosticata con ritardo, può causare complicazioni importanti.
• Cancro e lesioni precancerose di utero, ovaie, cervice. L’isterectomia può essere l’opzione migliore in caso di tumore in questi distretti anatomici, in alternativa o in associazione a chemioterapia e radioterapia

1.3 Procedura

Esistono diverse tipologie di intervento:
• Isterectomia totale, in cui vengono rimossi utero e cervice uterina (la soluzione più comune).
• Isterectomia subtotale, in cui la cervice viene lasciata in posizione.
• Isterectomia totale con annessiectomia bilaterale, in cui vengono asportati utero, cervice, tube e ovaie.
• Isterectomia radicale, simile alla totale ma in cui vengono rimosse anche la parte superiore della vagina e delle ghiandole linfatiche pelviche (si tratta di un’opzione a cui si ricorre in caso di tumori invasivi).
L’operazione può avere luogo con diverse modalità, prese in considerazione in base alla natura del problema:
• Isterectomia vaginale (colpoisterectomia), in cui l’utero viene rimosso attraverso un taglio nella parte superiore della vagina (non rimangono quindi cicatrici visibili),
• Isterectomia addominale, effettuato attraverso un taglio nell’addome inferiore, che può essere verticale sulla linea mediana o trasversale (incisione “bikini”). Entrambe le incisioni di solito guariscono lasciando una cicatrice molto piccola.
• Isterectomia laparoscopica (laparoisterectomia), che richiede solo piccoli fori addominali.
L’operazione per via vaginale causa generalmente meno complicazioni rispetto all’isterectomia addominale o laparoscopica, così come la convalescenza richiesta può rivelarsi più breve; è quindi la prima scelta, ovviamente nei casi in cui possibile.
La paziente operata di isterectomia rimane in genere in ospedale per alcuni giorni e viene poi dimessa dopo essere stata istruita sull’impostazione domestica della convalescenza.

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